Segnalazioni

Perry Frank

Tutto è partito nel 1995, quando la prima chitarra è arrivata a Natale. Lentamente le canzoni sono comparse tra i flutti incessanti dei miei sogni…
Molte le ho catturate con la mia fedele amica… ma tante altre sono volate via…
Tornavano a volte, nelle notti di luna, travestite da rimpianti, da ricordi di luce e oscurità…
Le ho suonate in varie band, ma alla fine il loro vestito unico e migliore è quello che ho disegnato io…

Perry Frank è un artista completo e incandescente: suona e canta melodie a volte malinconiche, a volte rassicuranti, che sono state un prezioso sottofondo del nostro spettacolo "I fiori nel cappello e altri sogni". L'atmosfera descritta ha delle sfumature surreali, segno di una visione del mondo molto particolare, che si rispecchia anche nelle sue canzoni.

Vi invitiamo a visitare il suo space:
Perry Frank su MySpace

Passaggi di stagione
ovvero un modo per dire: Grazie Ragazze
di Franco Zarpellon

Una stagione, la stagione primaverile 2008, mi ha accompagnato in una serie di presentazioni in alcune città italiane ed europee. Come pretesto una raccolta di racconti, "Specchi di Carta, Riflessi di Seta" (Ed. Akkuaria), ma come motivazione la voglia di divertirsi, proponendo degli eventi che utilizzassero i racconti come fil rouge attorno al quale più voci si potessero esprimere con la formula del Talking, Reading & Performance.

In molteplici di queste presentazioni, in particolare a Venezia, Padova e Mestre, un ruolo importante è stato giocato da quattro ragazze amanti del teatro. Le ho conosciute inizialmente attraverso Internet, scoprendo le loro diverse caratteristiche e sensibilità e il loro desiderio di identificarsi nella loro compagnia di teatro di strada.

Ho conosciuto per prima Elena, con la quale da subito abbiamo assieme lavorato per individuare i racconti più adatti ad essere letti. Uno di questi, "Artisti di strada", in qualche modo era ed è quasi un paradigma del suo essere artista. Infatti, la prima volta che Elena ne ha fatto il reading a Padova ha dichiarato di sentirlo particolarmente vicino "perché sembra accompagnare la figura mia e delle mie amiche e compagne di viaggio nell'avventura del nostro teatro di strada."

Dopo la prima volta, ce n'è sempre una seconda, e nel confrontarci su questo secondo evento, che si sarebbe tenuto a Mestre, abbiamo fatto un passo in più inserendo anche la messa in scena di uno dei racconti. Forse io avevo provocato Elena chiedendo "perché non porti la tua compagnia teatrale?", e lei mi ha subito rimbalzato la sua idea "ma allora portiamo uno dei tuoi racconti!"

Detto fatto. La scelta delle ragazze è caduta su "Fuori dallo schema" di cui Elena ha curato la drammatizzazione.

Inizialmente mi aveva suggerito che mi avrebbe fatto leggere il copione in anticipo, poi invece mi hanno tenuto all'oscuro fino al giorno della rappresentazione. Una bella sorpresa che mi ha emozionato e che (come ho detto allora e riconfermo adesso) "ho apprezzato particolarmente, avendo permesso a questa storia di 'diventare grande, matura', di avere una sua vita, una sua forma e di poter girare il mondo da sola."

E con Elena, Claudia, Camilla e Irene, abbiamo poi portato i miei racconti in altri eventi, a Venezia e ancora a Mestre, e assieme abbiamo allargato il campo d'azione in altre presentazioni con altre letture, a una o più voci, e altre rappresentazioni di loro corti teatrali. Tra questi "Il Processo" m'è piaciuto in modo particolare, la contesa del palcoscenico fra Tragedia e Commedia, con sottintese citazioni di grandi opere teatrali. Si inserisce in modo naturale in un evento letterario.

Che dire? Dopo la primavera arriva l'estate, meritato riposo finalmente. Vorrei però, in questo passaggio di stagione, salutare e ringraziare le ragazze del "Teatro in folle" sia per l'aiuto che mi hanno dato in questi eventi sia per il piacere che io e il pubblico abbiamo avuto nel vederle in azione.

Grazie dunque e con l'autunno ci potremmo ancora ritrovare in qualche evento e ancora divertire e far divertire.

Franco Zarpellon
Mestre, 25 Giugno 2008

PS: Ah, dimenticavo. Ho dedicato a Elena, Claudia, Camilla e Irene un breve racconto, scritto per loro prima di conoscerle, e che ora fa parte dell'antologia "d'Acqua è il mio nome", omaggio degli autori di Akkuaria a Venezia. Non sarebbe esistito senza il "Teatro in Folle". Se volete leggerlo, si intitola "L'altro gruppo".